
Johnny sente un ronzio, salta giù dal letto,
Ha un buco nella tasca, un sogno nella testa,
La sveglia strilla, è tempo di andare
Ma Johnny sogna ancora, ha i piedi lenti.
Un grido dalla cucina, la colazione è servita,
Deve alzare i talloni, sarà in ritardo,
Ha le braccia nei pantaloni, la mano in una scarpa,
E’ sotto sopra, non sa che cosa fare,
E’ stordito - giorni pazzi,
E’ stordito - giorni pazzi.
Johnny è alla fermata dell’autobus, è fermo nella fila,
Ha i piedi ghiacciati e le mani blu,
Il bigliettaio strilla, è tempo di pagare
Ma Johnny sogna ancora, è troppo lontano.
Un fischio dalla fabbrica, stanno chiudendo i cancelli,
Deve alzare i talloni, sarà in ritardo,
Ha gli occhi sull’orologio, la mano sulla tessera,
Forse ce la farà ma sarà difficile,
E’ stordito - giorni pazzi,
E’ stordito - giorni pazzi.
Johnny è in birreria, sta buttando giù la birra,
Ha fumo negli occhi, musica nell’orecchio,
Il barista strilla, è tempo di chiudere
Ma Johnny sogna ancora, i suoi pensieri sono lontani.
Un scampanellio dal bancone, il suo conto è sospeso,
Deve alzare i talloni, sarà in ritardo,
Col sedere su uno sgabello, gli occhi su una ragazza,
Le sue mani sono ferme ma la testa comincia a girare,
E’ stordito - giorni pazzi,
E’ stordito - giorni pazzi.
Johnny è nel bagno sta fissando se stesso,
C’è speranza nei suoi occhi, sapone sulla mensola,
La sua coscienza strilla, è tempo di capire
Ma Johnny sogna ancora in una terra lontana.
Un urlo dal corridoio, qualcuno non può aspettare,
Deve alzare i talloni, sarà in ritardo,
C’è sapone nei suoi occhi, speranza sulla mensola,
Il suo riflesso sta svanendo, sta perdendo se stesso,
E’ stordito - giorni pazzi,
E’ stordito - giorni pazzi.